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giugno 20th, 2010 Diario personale 1 Comments

Venerdì sera è stata la mia prima esperienza di bookcrossing. Si tratta di uno scambio di libri tra lettori: ci si dà appuntamento con ora e luogo di ritrovo, dopodichè si cerca un libro che ci intereressa e se ne lascia in cambio uno che si consiglia.

L’occasione del mio primo bookcrossing è stato l’aperitivo al Solletico Cafè in via Italia a Biella, dove è stato allestito un apposito banchetto che faceva da porto per i libri in arrivo e in partenza. Restando in tema di mare io ho trovato l’ottimo libro “Le balene restino sedute” di Alessandro Bergonzoni, che mi sono accaparrato al volo lasciando in cambio “Siamo una massa di ignoranti. Parliamone” di Flavio Oreglio.

Inoltre agli organizzatori dell’aperitivo alternativo ho proposto di preparare un filmcrossing e ai miei amici suggerivo addirittura un cakecrossing, ma a quel punto mi han detto che stavo andando un po’ oltre con la fantasia. Ora vi lascio, torno a coccolare il mio libro appena bookcrossato.

maggio 21st, 2009 Informazione none Comments

La Fiera del Libro di Torino da un paio di anni a questa parte non riesco a mancarla. La presenza di certi ospiti e la bellezza di immergersi in quel crogiolo di cultura penso abbia qualcosa di unico. Il 17 maggio scorso alla presentazione di Italia Annozero erano presenti Marco Travaglio, Vauro Senesi e Beatrice Borromeo.

Dal sito di Chiarelettere si può accedere all’intervento di Travaglio, se invece andate su Facebook potete trovare un album dedicato alla conferenza con il giornalista pupillo di Montanelli e anche alcuni scatti dell’incontro successivo al quale ha partecipato l’ex magistrato Bruno Tinti.

Sempre riguardanti la sezione “Ritorno al mondo nuovo”, ecco altri stralci di futuro tratti dal libro dell’inglese Aldous Huxley:

- Sotto la spinta continua della sovrappopolazione e della superorganizzazione, crescendo l’efficacia dei mezzi per la manipolazione dei cervelli, le democrazie muteranno natura; le antiche, ormai strane, forme rimarranno: elezioni, parlamenti, Corti Supreme eccetera. Ma la sostanza, dietro di esse, sarà un nuovo tipo di totalitarismo non violento. Tutti i nomi tradizionali, tutti i vecchi slogan resteranno, esattamente com’erano ai bei tempi andati. Radio e giornali continueranno a parlare di democrazia e di libertà, ma quelle due parole non avranno più senso (pag. 333);

- Se ci sarà questa rivoluzione, essa dipenderà in parte dall’opera di forze sulle quali i più possenti fra i governanti hanno scarsissimo controllo, in parte dall’incompetenza di quei governanti, della loro incapacità d’usare efficacemente i mezzi che hanno per manipolare i cervelli, mezzi che la scienza e la tecnologia hanno fornito e continueranno a fornire all’aspirante tiranno (pag. 339);

- Per adesso qualche libertà resta ancora nel mondo. Molti giovani, è vero, sembrano non darle valore. Ma alcuni di noi credono che senza libertà le creature umane non saranno mai pienamente umane e che pertanto la libertà è un valore supremo. Può darsi che le forze opposte alla libertà siano troppo possenti e che non si potrà resistere a lungo. Ma è pur sempre nostro dovere fare il possibile per resistere (pag. 340).

Colgo l’occasione per invitarvi a caricare le frasi qua riportate su Wikipedia, nelle citazioni di Huxley, relativamente al mio tempo cercherò di aggiungere alcune per contribuire anch’io all’enciclopedia partecipata.

Uscito nel 1932, “Mondo nuovo” di Aldous Huxley viene ripreso nel 1958 dallo stesso autore, il quale aggiunge alcune proprie considerazioni dedicando una sezione apposita chiamata “Ritorno al mondo nuovo” in relazione al tempo passato. Ecco quindi altri aforismi tratti da quelle pagine aggiunte al libro originale:

- Per adesso la sovrappopolazione non è una minaccia diretta alla libertà personale degli americani. Ma è pur sempre una minaccia indiretta. Se l’eccessiva popolazione spingesse i paesi sottosviluppati verso il totalitarismo, e se le nuove dittature si alleassero con la Russia, allora assai meno stabile diverrebbe la posizione militare degli Stati Uniti, e bisognerebbe intensificare i preparativi alla difesa e alla rappresaglia (pag. 246);

- “Hitler” scriveva Herman Rausching nel 1939 “ha profondo rispetto per la Chiesa cattolica e per l’ordine dei gesuiti; non per la dottrina cattolica, ma per l’apparato che essi sono riusciti a creare e a controllare, per il loro sistema gerarchico, per la loro tattica abilissima, per la loro conoscenza della natura umana, per l’uso accorto che fanno delle debolezze umane al fine di dominare i credenti” (pag. 270);

- Se la bellezza fosse incompatibile con l’assurdo e con la tirannia, ci sarebbe ben poca arte nel mondo. I capolavori della pittura, della scultura e dell’architettura furono creati quali forme di propaganda religiosa o politica, a maggior gloria di un dio, di un governo, di un clero (pag. 281);

- Intanto prosegue la marcia della farmacologia, della biochimica e della neurologia: possiamo essere certi che nei prossimi anni si scopriranno nuovi e migliori metodi chimici per aumentare la suggestionabilità e sminuire la resistenza psicologica. Come tutte le scoperte, le potremo usare per il bene e per il male. In mano allo psichiatra possono diventare un’arma contro le malattie mentali; in mano al dittatore vincere la battaglia contro la libertà. Più probabilmente, giacchè la scienza è imparziale e olimpica, quelle droghe serviranno a fare schiavi e liberi, a sanare e a distruggere (pag. 302);

- E’ cosa cattiva ogni legge o ordinamento sociale che permette ai funzionari di farsi indurre in tentazione. Cosa buona invece è ogni legge o ordinamento sociale che impedisce la tentazione di abusare del proprio potere a beneficio personale, o a beneficio dello Stato, o di qualche organizzazione politica, economica, ecclesiastica (pag. 312);

- Nella loro propaganda antirazionale i nemici della libertà inquinano sistematicamente le fonti del linguaggio per forzare le loro vittime a pensare, a sentire, ad agire nel modo in cui vogliono farli pensare, sentire, agire essi, i manipolatori dei cervelli. L’educazione alla libertà (e all’amore e all’intelligenza che sono al tempo stesso condizioni e conseguenze della libertà) deve essere, fra l’altro, educazione al retto uso del linguaggio (pag. 328).

febbraio 17th, 2009 Informazione none Comments

Ieri in Svezia si è aperto il processo ai responsabili di thepiratebay.org, dal cui sito si può accedere a numerosi torrents per procurarsi materiale anche protetto da copyright. I gestori del servizio si dicono tranquilli, ma contro di sè hanno le maggiori lobbies commerciali del pianeta. Da poco è stato pubblicato un libro di Luca Neri che si intitola “La baia dei pirati” e sostiene il peer-to-peer, il quale costituisce i due terzi del traffico internet. Ecco il pensiero dello scrittore in un estratto di Tg3 Linea Notte:

febbraio 1st, 2009 Informazione 5 Comments

Ecco alcune righe sempre attuali del poeta tedesco Bertolt Brecht, sulle quali riflettere.

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
E fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei
E stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali
E fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti
Ed io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me
E non c’era rimasto nessuno a protestare”.

gennaio 16th, 2009 Diario personale none Comments

Non è un segreto che mi piacciano i racconti fantastici, le poesie e tutto ciò che faccia scorrere nel sangue fantasia pure. Di fatti resto incondizionatamente intenerito dagli animaletti che popolano i cartoni animati, come i pinguini di “Madascar” o lo scoiattolo di “Era glaciale”. E stimo Roberto Benigni per la sua passione, teatralità e capacità di coinvolgere. Ne “La tigre e la neve” si è però davvero superato, per tutti coloro i quali sono perennemente innamorati:

Come ho detto, mi piace tentare di cimentarmi a mia volta. Tra le mie ultime creazioni, di qualche mese fa, c’è questa:

Virgole di poesia
Riccioli d’aria
Nascono e si disfano
Tra le mie dita.
Virgole di poesia.
Estasi del niente
Sospesa come pace
Al centro di un ciclone.
Vibrazioni della quiete.
Riposo dolce delle onde.

Leggere curve verde mare
Si fanno mia veste mentre
Violini crescenti guidano
L’orchestra continua della vita.

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