Social network, decrescita, politica e altro: il blog di Lorenzo D'Amelio
Fa piacere leggere sui giornali (La Nuova Provincia di Biella, 28 agosto) che la Provincia vuole fare risparmiare ai biellesi 100mila euro per ottenere la linea ferroviaria diretta Biella-Milano.
Mi viene però da fare un appunto: se si fossero evitate spese ambientalmente dannose e senza ritorno economico come quella della Pedemontana piemontese (oltre 1,5 milioni di euro), oggi Simonetti & Co. potrebbero accettare la proposta di Arenaways avanzando ancora qualcosa in cassa.
Niente da fare: siamo nel 2010 e da Biella non esiste ancora un treno diretto per Milano. Il viaggio attualmente è un vero calvario: bisogna prendere l’auto, raggiungere la stazione Biella San Paolo, andare in autobus fino a Santhià (sperando non ci siano ritardi e code sulla strada) e solo a questo punto quindi prendere il treno diretto a Milano.
Per la felicità dei pendolari universitari e dei lavoratori che devono recarsi nella metropoli e quella degli eventuali parenti e turisti che volessero venire a visitare il Biellese.
Dopo tutti i disservizi Trenitalia che pendolari e universitari conoscono bene, mi chiedo se ha senso investire milioni di euro delle nostre tasse sulla Tav.
Cos’è la Critical Mass? Insieme a Giovanni ho preparato un volantino molto rustico (fronte e retro da scaricare in pdf) per la prossima biciclettata disorganizzata di Biella, ancora in data da definire.
Intanto rifatevi gli occhi dando uno sguardo a quella svoltasi a San Francisco, dove è nato il movimento, per Halloween 2008:
Continuano le incredibili avventure dell’aeroporto Cerrione-Biella, ormai divenuto il parcogiochi dei potenti di Biella. Leggendo un articolo quasi surreale de La Stampa del 14 agosto ho scoperto che giovedì a solcarne il suolo è stato niente di meno che il cardinale Bertone. Il direttore dello scalo Marafante, ancora emozionato dal passaggio nei giorni prima di Alinghi, ha definito la giornata “un grande successo”.
Con rispetto parlando, non capisco la goduria. Le perdite della Sace (azienda che gestisce l’aeroporto) del 2008 si aggirano sui 600mila euro. Soldi che dovremo sborsare in parte – all’incirca 210mila euro – noi piemontesi e biellesi, considerato che lo scalo è partecipato al 20% dalla Regione Piemonte e al 15% dalla Provincia di Biella. Intanto, nonostante i conti in rosso, il presidente Sace Pier Marco Ferraresi ha chiuso lo scorso anno con 40mila euro lordi di stipendio.
Non si comprende l’utilità dello scalo per noi cittadini, la prossima volta Bertone dovrebbe evitare di benedirlo e pensare a farci un monumento. Non per la generosità, ma per la continuità con la quale ci facciamo fregare da questi “imprenditori-coi-soldi-degli-altri”.
Pesco dalla Rete l’ottimo post del mio docente Vittorio Pasteris, dopo il quale vi consiglio di dare uno sguardo anche all’argomento della mobilità sostenibile tramite il car-sharing del sistema Zipcar.
A Torino si prende il Taxi via sms – www.pasteris.it (24 luglio 2009)
“E’ partito a Torino il nuovo servizio di prenotazione taxi via sms. A renderlo possibile è un accordo siglato tra Telecom Italia e Cooperativa Radio Taxi Torino 5730. Si tratta del primo servizio di questo tipo in Italia ad avvalersi di una piattaforma tecnologica dedicata per gestire la trasmissione dei messaggi e consente di richiedere la disponibilita’ di una vettura sul territorio torinese attraverso l’invio di un sms al numero 339-99.41.333.
Il messaggio, con l’indirizzo del cliente, viene inoltrato a un sistema automatizzato che è in grado di localizzare l’auto piu’ vicina, contattarla per verificarne la disponibilita’ e rinviare al cliente un Sms di conferma contenente il codice identificativo del taxi in arrivo e il relativo tempo di attesa. Il tutto nel giro di pochi secondi.
Gli utenti di tutti gli operatori di telefonia mobile possono accedere al servizio al costo previsto per l’invio di Sms dal proprio profilo tariffario. Il servizio consente ai clienti di beneficiare di tempi di risposta ridotti, soprattutto nelle ore di maggiore richiesta, semplifica le modalita’ di prenotazione per i turisti e, in particolare, fornisce ai clienti disabili dell’udito una soluzione piu’ facile e immediata rispetto alla richiesta via fax”.

L’immagine qua sopra è tratta dal mitico sito Deviant Art.
Il 1° aprile scorso ho redatto un articolo per La Nuova Provincia di Biella sull’aeroporto di Cerrione, una struttura gestita in parte (per il 15%) dalla Provincia di Biella e quindi tramite i soldi dei cittadini. La Sace, azienda che gestisce l’impianto, ha stimato la perdita del 2008 intorno ai 600mila euro. Il Presidente della Sace porterà comunque a casa 40mila euro lordi, 70mila euro dovrà invece pagarli la Provincia per ripianare il deficit. Ecco a voi l’ennesimo falso esempio di persone che si spacciano appartenenti al (tra l’altro poco stimabile) sistema capitalistico mentre stanno facendo gli imprenditori con i soldi dei cittadini. Eclatante è la lista pubblicata in questi giorni dal Sole 24 ore con gli stipendi dei manager nel 2008.

Clicca sull’immagine per ingrandirla e leggerla meglio.
Da febbraio sto seguendo il corso di Editoria Multimediale B in e-learning tramite la piattaforma Moodle adeguata ad hoc dal mio docente dell’Università di Torino Vittorio Pasteris. E’ la prima volta che posso dire di poter seguire le lezioni in pigiama! Ma a parte gli scherzi mi rendo conto che l’opportunità di formarsi tramite web può essere una rivoluzione. Innanzitutto della mobilità, in quanto potendo evitare di partire da Biella per Torino evito di inquinare l’atmosfera e di aumentare gli intasamenti per traffico o di occupare posti in treno. Inoltre essendo un sistema asincrono posso gestire meglio il mio tempo personale secondo le mie esigenze della giornata. E pare, almeno secondo quanto dice il mio professore (al secondo anno che sperimeta lo strumento, il primo caso di studio era avvenuto ad Ivrea), che i risultati a fine corso siano paragonabili con gli studenti formatisi con lezioni frontali.
Dopo le prove positive delle università di Torino, Ferrara, Bologna, Messina, Sassari, Camerino e Venezia ora Google si sta preparando ad abbracciare il progetto dell’e-learning, includendo il progetto Moodle, con una proposta tecnologica rivolta alle scuole italiane. Non mi auguro di certo il monopolio di Google in questa operazione, ma spero che i docenti e i direttori delle Università si rendano conto delle potenzialità di questo tipo di piattaforme, in grado di creare vere e proprie community online tra studenti.