Social network, decrescita, politica e altro: il blog di Lorenzo D'Amelio
Su quanto è avvenuto sabato a Torino potrei aprire una riflessione ampia, ricordando anche quando Schifani diceva a Prodi di andare “in strada tra la gente comune”. Vorrei invece restare sul nocciolo della questione.
Il V-Day dell’8 settembre 2007 chiedeva tre semplici cose: 1. Via i condannati dal Parlamento; 2. Limite delle due legislature; 3. Sì alla preferenza dei cittadini nelle elezioni. Sono 350.000 i cittadini che firmarono e che attendono ormai da tre anni una risposta. Vi lascio la splendida analisi di Travaglio:
Il MoVimento 5 stelle non è perfetto (per fortuna) e può capitare incappi in scelte sbagliate. Mi è appena arrivato l’ordine – dal sito beppegrillo.it – che ho fatto con un amico per i gadget della Woodstock a 5 stelle ed ho avuto una brutta sorpresa: il cappellino, come dimostra la foto qua a fianco, è “made in China”.
Ecco quindi la pronta risposta ai dubbi di bojafauss. Il cappellino è a km 10.000, altro che zero. Le magliette sono invece marcate hanes.eu, che a quanto pare ha dei distributori italiani, sperando che i produttori siano almeno europei.
Posso dire che con l’associazione Grilli biellesi, di cui faccio parte, ci siamo sempre affidati a produttori certificati dal punto di vista etico, come Raggio Verde. Ancora meglio poi forse sarebbe produrre localmente, sostenendo il progetto “Made in No”. Sbagliare è umano, ma sarebbe il caso di non ripetersi se non si vuole cadere in incoerenze modello Lega Nord.
P.S.: scopro che anche la CGIL è inciampata in maniera analoga.
P.P.S.: la vendita del cappellino è stata tolta dal sito.
Beppe Grillo oggi dal suo blog scrive perché ha preferito non partecipare ad una discussione su Berlusconi: «Politici senza uno straccio di idea se non l’opposizione a Berlusconi, che si nutrono di colui che combattono, senza Berlusconi non esisterebbero neppure loro… Berlusconi è l’effetto e non la causa della crisi che viviamo, una crisi a tutto tondo: morale, sociale, etica, economica, di appartenenza nazionale… Nessuno che si assuma la responsabilità di un errore, di una proposta non fatta o dimenticata, di una legge sbagliata. Ho la nausea. Io preferisco guardare avanti. Berlusconi passerà e con lui gli antiberlusconiani a tempo pieno».
Condivido, il cancro si debella con la cura, non gridando “al lupo! al lupo!”. Colgo inoltre l’occasione per invitarvi a partecipare al Woodstock 5 stelle, una grande festa che si terrà il 25 e il 26 settembre a Cesena durante la quale ci sarà tanta musica ma sarà anche l’occasione per trovarsi e scambiarsi idee per ridare qualità alle nostre città e riprenderci il Paese. Sarà l’inizio di noi cittadini, la fine dei berlusconiani e degli antiberlusconiani a tempo pieno.
Mercoledì 7 luglio scorso sono stato con il consigliere regionale del MoVimento 5 stelle Piemonte Davide Bono e qualche decina di attivisti (CARP, Pro Natura, Resistenza viola, Qui Torino Libera, No Inc Torino, Rifiuti Zero Torino, Amici di Grillo di Torino) all‘inaugurazione dell’inceneritore del Gerbido a Torino. Questo il riassunto dell’evento:
Qua alcune fotografie, qua alcune riprese della celebrazione (e addirittura benedizione!) del cancrovalorizzatore e qua alcune scene al limite degli scontri con i carabinieri (Chiaino è più vicina).
Tra il 24 maggio, quando è stata fatta la prima proposta di legge del MoVimento 5 stelle Piemonte per ridurre i costi della politica, e oggi si sono già raggiunti incredibilmente dei risultati. Ieri infatti il consigliere Davide Bono esclamava sul proprio profilo Facebook: “Siamo riusciti a far passare il dimezzamento dell’indennità di fine mandato (da 100 mila euro a 50mila) a partire dalla nostra legislatura…fiato sul collo funziona!!!”.
La proposta di legge deve ancora passare ai voti, ma in parte è già stata recepita. Calcolando che i consiglieri regionali sono 60, il risparmio in questa legislatura è già stato di 3 milioni di euro. Speriamo sia solo l’inizio.
Sul federalismo demaniale Di Pietro non mi ha convinto (vedi: post1 e post2), mi preoccupano più che i dubbi le certezze di speculazione sul nostro territorio (in particolare sul consumo di suolo) che ha esposto Giovanni Favia, consigliere regionale del MoVimento 5 stelle in Emilia Romagna.
La Stampa odierna propone un’analisi, mi pare abbastanza veritiera, degli spostamenti dell’elettorato piemontese per le regionali 2010.
Potete zoomare cliccando sull’immagine.