Social network, decrescita, politica e altro: il blog di Lorenzo D'Amelio
E non ti dicono come li usano. Si tratta dei nostri soldi, che la Regione Piemonte usa per finanziare i progetti più disparati. Da una mia recente ricerca risulterebbe che la riserva naturale speciale del Sacro Monte di Oropa (secondo il sito ufficiale presieduta da Doriano Raise, neo-segretario del PD a Biella) stia ricevendo un’ingente somma (voci non documentate mi riferiscono 300.000 euro) grazie alla proposta di Tiramani (Lega Nord) e Leardi (PDL) risalente a luglio 2010.
In premessa ci sarebbe da analizzare la storia della riserva, regolamentata da una legge regionale istituita da Ghigo (PDL) nel 2005. Tra le sue finalità, all’art. 3 viene indicato al primo punto “mantenere e valorizzare gli aspetti tradizionali, devozionali e di culto”. Il che già potrebbe generare perplessità considerata la laicità sulla carta della Regione Piemonte. In più si cita un presunto “Comitato di Coordinamento e di Gestione” del quale dovrebbero far parte le organizzazioni ambientaliste, ma nuovamente sul sito Internet non compare la lista di chi ne fa parte nè come viene scelto e come si possa ad esso partecipare.
Non voglio entrare nel merito della necessità o meno di questi finanziamenti. Ci si potrebbe chiedere se è una priorità oppure no, in questo caso mi domando piuttosto perchè questa mancanza di trasparenza, ovvero ad esempio perchè la cifra esatta non è stata pubblicata online? Sarebbe possibile sapere come sono stati usati questi (i nostri) soldi? Sono domande banali direi, meno semplice immagino sarà avere una risposta in merito.
Un’anziana valsusina di 80 anni: «Io muio con l’angoscia di vedere la mia valle distrutta. E lo faccio per i miei nipoti, per i miei pronipoti. Non per me, io posso morire anche adesso, ma i miei nipoti devono poter camminare nei prati, salire sulle piante fare quello che facevano tutti».
Mercedes Bresso, attuale presidente della Regione Piemonte risponde seccata: «Muoia signora!». Prima di ri-votarla, chiedetevi in quale mondo volete vivere.
Il video è stato rimosso ma potete trovarlo qua.
Tranquilli, non mi sono bevuto il cervello. Finalmente abbiamo scoperto come fanno a sopravvivere, durante e dopo il voto, gli elettori del PD. La signora Mercedes Bresso fornisce mollette per nasi ai suoi elettori:
La giunta Bresso si accorge (in un articolo su La Nuova Provincia di Biella del 10 marzo) dopo 5 anni che esistono 192 comuni in Piemonte non coperti dalla “banda larga” ossia dalla linea internet veloce. Per questo la Regione Piemonte prevede di cablarli tutti entro dicembre 2015 (i maliziosi potrebbero pensare: “Proprio quando ci saranno le future elezioni!”).
Il “MoVimento 5 stelle” cui sono iscritto prevede invece internet gratis e libero a tutti non da realizzare quando c’è tempo ma come priorità:
Cari amici, in questi tempi di cambiamenti climatici esistono specie che sopravviveranno a dispetto di altre. E se, come diceva Aristotele, “l’uomo è un animale politico”, le rivoluzioni non riguarderanno solo la temperatura. Una delle specie più seriamente minacciate è appunto quella del Partito dei Brontosauri. Il mio in questo caso è in particolare un appello ai “piccoli” di questa specie, per invitarli ad una presa di coscienza dei tempi che cambiano.
La specie cui sto accennando è formata da una sorta di zombie in stile Resident Evil che tentano di succhiare le speranze di un cambiamento dal basso della politica. E’ una specie in via di estinzione, non c’è molto da preoccuparsi, ma non bisogna sottovalutarla poichè, come per ogni organismo a rischio di scomparsa, il Partito dei Brontosauri sta tentando l’impossibile per sopravvivere. Innanzitutto hanno adottato una neo-lingua, probabilmente suggeritagli dal Partito dei Coccodrilli e dal Partito dei Serpenti (insieme ai quali hanno distrutto il Paese), per la quale il termine “nuovo che avanza” si usa nell’elezione di segretari non-morti. Confondono, tra un reumatismo e l’altro, l’orizzontalità dei movimenti civici con i giochi di potere dei partiti, la parola “inceneritore” con “termovalorizzatore” e potrei continuare con gli esempi.
Ruggiscono raucamente con visibile orrore negli occhi se avvertono la presenza di cittadini senza tessere di partito, ai quali affibiano nomi improbabili come Petauri dello Zucchero. Mugulano di sofferenza a sentire parlare dei giovani 20enni di idee, mentre non sprecano tempo sulle ideologie. Sbavano e sono infine pronti a sbranare se avvertono nelle vicinanze la presenza di cittadini con una fedina penale pulita. Un’altra delle caratteristiche di questa specie in via di estinzione consiste nel ritrovarsi più volte l’anno in alcuni congressi del Partito dei Brontosauri, dove i membri con più capelli grigi in testa parlano per ore senza dire nè cambiare niente attorno a loro. Insomma, se non riuscite proprio a compatirli, almeno ricordatevi che sono esistiti.
Piero Ricca, il giorno seguente al No Berlusconi Day, ha proposto un No D’Alema Day per il 6 febbraio 2010. Sarà una manifestazione PER e non CONTRO: per la pulizia dei partiti che si definiscono di alternativa mentre non rappresentano altro che le stampelle del peggior governo.
Mi sono andato a rileggere i 20 motivi (almeno) per cui sarei considerato ostile al PD. Ma mi ha divertito di più trovare un filmato – la Rete non perdona – dove lo stesso D’Alema dice di non credere nel progetto.
Neri Marcorè imita Paola Binetti in uno dei suoi, a mio parere, migliori sketch di sempre: