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Ottobre 1st, 2009 Informazione none Comments

E’ tempo di cambiare aria. E di pulirla dalle impurità messe in circolo a causa della nostra distrazione. Abbiamo permesso fino ad ora una gestione delinquenziale dei rifiuti, che sta determinando e continuerà a produrre malati e morti se non cambieremo strada.

La lista civica nazionale Per il Bene Comune ha lanciato il 29 settembre la petizione “Cambiamo Aria”, già sostenuta da 25 associazioni, per non incenerire il nostro futuro e quello di chi ci succederà. Precisamente si chiede la riduzione, il riciclo totale dei rifiuti e la messa al bando degli inceneritori. Ecco i 10 punti, approfondibili sul sito della petizione:

1. Direttive Europee: primo ridurre e riciclare i rifiuti. Incenerimento non è riuso né riciclo;
2. Inceneritori di RSU non sono centrali termoelettriche;
3. La separazione meccanica non funziona;
4. Se si brucia carta, plastica e legno, si vanificano le raccolte separate. C’è bisogno di riciclare la carta invece di importarla;
5. Inceneritori e riciclo sono due scelte alternative: la Germania lo dimostra;
6. Dai camini degli inceneritori esce la peste del 2000;
7. Le ceneri sono un quarto dei rifiuti inceneriti, vanno in discariche più pericolose e più costose;
8. La “convenienza economica” dell’incenerimento è una truffa pagata con le nostre tasse;
9. Verso “Rifiuti Zero” con la raccolta differenziata “porta a porta”;
10. Verso “Rifiuti Zero”: paghi meno chi fa meno rifiuti.

Michele Boato, membro di PBC ha esposto la petizione in conferenza stampa:

La conferenza prosegue con la seconda e terza parte.

Giugno 14th, 2009 Informazione none Comments

Dopo la disfatta del centrosinistra alle Provinciali di Biella, nelle quali il 27,2% di Wilmer Ronzani (Pd) è stato più che doppiato dal centrodestra con il 54,9% dei voti, le analisi autocritiche dei perdenti si sono già esaurite (ammesso siano mai iniziate). Wilmer Ronzani, adeguandosi alla maniera tentacolare di fare politica “alla Simonetti“, pare non rinuncerà al doppio incarico istituzionale che si trova ora a ricoprire: il primo in consiglio regionale a Torino ed il secondo appena sopraggiunto di consigliere di opposizione in Provincia. Il blogger Paolo Cosseddu ha così deciso di lanciare un appello per fare riflettere Ronzani, rintracciabile e condivisibile su Facebook (da me già sottoscritto), riassunto in queste tre motivazioni:

“Il primo riguarda questioni pratiche e morali allo stesso tempo: non ci si può scandalizzare per un Presidente della Provincia che farà il suo mestiere da Roma, mantenendo il posto in Parlamento, se si annuncia di voler guidare l’opposizione da Torino. Non credo si possa dire che fare opposizione richieda meno impegno che governare: in realtà, dovrebbe richiederne di più. Riguadagnare posizioni costa più fatica che mantenerle. L’importanza del contatto con le persone e con il territorio non devono essere solo essere strumenti di campagna elettorale, e non vedo come possano essere perseguiti efficacemente se si hanno importanti responsabilità altrove.

Il secondo è politico: comunque la si pensi sull’opportunità di sceglierti come candidato a Presidente della Provincia, il risultato è stato modesto oltre ogni possibilità di discussione. Questo risultato è anche frutto di una crescita della destra che va ben oltre i confini biellesi, e contro cui chiunque sarebbe stato in difficoltà, ma qualcuno dovrebbe mostrare il coraggio di prendersi sulle spalle la responsabilità di questa sconfitta, e questo qualcuno dovresti essere tu, in quanto persona alla guida delle tue liste.

Infine, e lo dico senza volermi appellare a una vuota retorica giovanilista, non è possibile continuare a parlare di rinnovamento se si pensa che debba riguardare sempre qualcun’altro: un tema che tu in particolare dovresti cogliere, sia perché hai già avuto un percorso politico lungo e ricco di soddisfazioni, sia perché riguarda da vicino il tuo partito, specie dopo l’eclatante risultato ottenuto da alcuni giovani del Pd in queste ultime elezioni”.

Febbraio 24th, 2009 Informazione none Comments

Mi è stata inoltrata in questi giorni una lettera per aderire all’appello diffuso da Ignazio Marino in difesa dell’articolo 32 della Costituzione. E’ bene ricordarlo: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana” (art.32, Costituzione italiana). L’appello, che sta sfiorando le 150mila adesioni e vanta firmatari quali Corrado Augias e Gustavo Zagrebelsky, esprime la volontà di una legge che confermi il diritto alla salute ma non il dovere alle terapie. Se siete d’accordo potete sottoscriverlo sul blog creato appositamente, io l’ho appena fatto.

Appello per il diritto alla libertà di cura
Il Parlamento, con molti anni di ritardo e sull’onda emotiva legata alla drammatica vicenda di Eluana Englaro, si prepara a discutere e votare una legge sul testamento biologico. Dopo quasi 15 anni di discussioni, chiediamo che il Parlamento approvi questo importantissimo provvedimento che riguarda la vita di ciascun cittadino. Il Parlamento, dove siedono i rappresentanti del popolo, deve infatti tenere conto dell’orientamento generale degli italiani. Rivendichiamo l’indipendenza dei cittadini nella scelta delle terapie, come scritto nella Costituzione. Rivendichiamo tale diritto per tutte le persone, per coloro che possono parlare e decidere, e anche per chi ha perso l’integrità intellettiva e non può più comunicare, ma ha lasciato precise indicazioni sulle proprie volontà.

Chiediamo che la legge sul testamento biologico rispetti il diritto di ogni persona a poter scegliere. Chiediamo una legge che dia a chi lo vuole, e solo a chi lo vuole, la possibilità di indicare, quando si è pienamente consapevoli e informati, le terapie alle quali si vuole essere sottoposti, così come quelle che si intendono rifiutare, se un giorno si perderà la coscienza e con essa la possibilità di esprimersi. Chiediamo una legge che anche nel nostro Paese dia le giuste regole in questa materia, ma rifiutiamo che una qualunque terapia o trattamento medico siano imposti dallo Stato contro la volontà espressa del cittadino.

Novembre 25th, 2008 Informazione none Comments

Il 4 dicembre prossimo i ministri dell’ambiente europei si riuniranno per decidere se rafforzare o meno il sistema di valutazione dei rischi OGM. Greenpeace ha deciso di promuovere una cyberaction / azione telematica per fare pressione sui votanti affinchè si preservi la salute pubblica e l’alimentazione naturale non artificializzata. Ho aderito alla movimentazione lanciata dall’associazione perchè sono d’accordo nell’oppormi all’uso degli OGM e confido in Greenpeace, associazione indipendente che non accetta fondi da enti pubblici, aziende o partiti politici ma solamente dai cittadini sostenitori delle loro cause.

Esiste una vicenda non raccontata nella maniera che meriterebbe, la quale è in stretta relazione con gli Organismi Geneticamente Modificati. Si tratta delle api, che sarebbero disturbate dalle colture OGM, così come dai campi elettromagnetici. Noi esseri umani stiamo giocando una volta in più con qualcosa più grande di noi, di cui ancora non conosciamo precisamente le conseguenze (come le coltivazioni OGM, a parte alcuni studi). Sappiamo però cosa diceva Einstein riguardo ad un’eventuale deficit di api: “Se un giorno le Api dovessero scomparire, all’uomo resterebbero soltanto quattro anni di vita”. A voi decidere se questa cyberaction possa essere rilevante o meno.

Ottobre 22nd, 2008 Informazione 1 Comments

Il pacifista per eccellenza Gandhi scriveva: “Il livello morale di un popolo si può giudicare dal modo in cui tratta gli animali”. Sono d’accordo e per questo ho firmato ed invito a sottoscrivere l’appello lanciato da OipaItalia per chiedere la chiusura degli allevamenti di animali da pelliccia. Sabato 8 novembre prossimo a Roma si terrà una manifestazione nazionale contro le pellicce. Il corteo dei cittadini attivi partirà alle 14.30 in piazza della Repubblica per puntare a piazza Venezia, dove da un palco prenderanno la parola i rappresentanti delle associazioni animaliste. Non ricordo di avere indossato pellicce, sicuramente mai le vestirò. Questo il testo pubblicato da OipaItalia:

“Se acquisti una pelliccia o un capo contenente bordi in pelliccia, purtroppo diventato una moda anche tra i più giovani, sei silenziosamente colpevole del massacro di milioni di animali allevati negli allevamenti intensivi, veri e propri lager che non considerano minimamente le esigenze naturali di un essere vivente. Gli animali sono sottoposti per tutta la loro vita a continuo stress, a causa della vita in gabbie ridottissime in cui vengono costretti a subire correnti d’aria e freddo per rinfoltire il pelo e le femmine divengono spesso “macchine” forzate alla riproduzione. Infine questa sorta di “vita” conduce ad una morte certa altrettanto dolorosa perché ottenuta con soffocamento, annegamento, bastonate ed elettroshock. Nei giorni successivi alla manifestazione consegneremo al Parlamento le decine di migliaia di firme raccolte per chiedere la chiusura degli allevamenti di animali da pelliccia, così come accaduto in molti paesi Europei, dove è proibito l’allevamento di qualsiasi specie di animali da pelliccia”.

Ottobre 1st, 2008 Informazione 3 Comments

E’ uno dei tanti, ha compagnia in Parlamento. Sto parlando del leader dell’Udc Pierferdinando Casini, che sta portando avanti con il partito una petizione per reintrodurre la preferenza dei candidati da eleggere per Camera e Senato. Un atto di per sè positivo, ma che valutato in ambito storico dimostra la palese scarsità di credibilità del gruppo parlamentare. Tale proposta di legge popolare infatti è uno dei tre punti che chiedevano gli Amici di Beppe Grillo l’8 settembre 2007 con il primo V-day, insieme al limite delle due legislature e alla non candidabilità dei condannati in via definitiva. Dato che Casini ha già preso parte a ben 8 legislature e Salvatore Cuffaro è stato nominato senatore e vice-segretario nazionale dell’Udc dopo essere stato condannato nel gennaio 2008 per favoreggiamento a Cosa Nostra, ciò che rimaneva era il terzo punto di Beppe Grillo.

Ma come si pronunciava, appena un anno fa, Casini sull’argomento V-day? “La più grande delle mistificazioni, di cui dovremmo tutti vergognarci” e ancora “dovrebbero vergognarsi i politici che pur di stare sull’onda del consenso popolare hanno mandato messaggi di adesione a Grillo”. Ecco qua quindi Casini, ennesimo esempio di politico in duraturo letargo di coscienza.

Settembre 10th, 2008 Informazione 2 Comments

Questa mattina sono stato a Cossato (BI), per sottoscrivere la raccolta firme “Salva l’Italia” del Partito Democratico e per porre alcune domande agli organizzatori, alcuni giunti a bordo del pullman che sta girando il Paese. Ho molti dubbi sulla concretezza di questo tour, ma ho firmato perchè penso che tutto ciò che denunci l’operato dell’attuale maggioranza sia da supportare, in particolare della campagna mi è piaciuto il soffermarsi su: grave volontà di diminuire gli insegnanti e non investire sull’educazione, tentativo di porre fine alle intercettazioni telefoniche e proseguire delle leggi ad personam di Berlusconi. Quella che segue è la cronaca di un incontro con un giovane del Pd, Martino, completamente disinformato su parecchi temi della politica.

Innanzitutto il volantino sul banchetto delle firme rappresentava solamente alcuni punti della petizione, quelli sull’economia, ai quali il mio pressochè coetaneo non sapeva aggiungere il resto delle motivazioni per la raccolta firme, non se li ricordava. Così come non era a conoscenza del Lodo Alfano, che gli ho dovuto spiegare chiedendogli se avrebbe firmato per la sua abrogazione. Parlandogliene è venuto fuori dalle mie labbra il nome di Berlusconi:
Giovane Pd: “Ah, ma il problema non è solo lui”
Lorenzo (io): “Hai ragione, anche nel Pd ci sono alcuni elementi che farebbero meglio ad andarsene per il bene del partito”.
Giovane Pd: “Sì, alcuni sono troppo vecchi”.

Il problema dell’età è purtroppo comune a tutti i partiti, naturalmente il ragazzo non ha inteso che parlavo delle vicende giudiziarie di D’Alema & Co. Il dialogo più interessante però è stato sul significato della campagna “Salva l’Italia”:
Lorenzo (io): “Cosa spera di ottenere concretamente il Pd con questa petizione, non sarebbe stato meglio tentare di abrogare una legge come vuole fare Di Pietro?”
Giovane Pd: “Questa petizione è molto più che eliminare una legge. E poi bisogna ricevere nuovi consensi, il partito è nato da poco, serve a consolidarsi.”
Lorenzo (io): “Ma, scusa, allora in questo caso non sarebbe stata da chiamare ‘Salva l’Italia’ ma ‘Salva Pd’!
Giovane Pd: “Solo se il Pd diventa forte potrà salvare l’Italia”.

Lo saluto e me ne vado abbastanza sconcertato da tale ignoranza e ingenuità da parte del giovane pidino. Le impressioni sono determinate a volte anche dal caso, da incontri di un certo tipo piuttosto che di un altro, ma al forum dei giovani Idv di Bellaria lo scorso luglio mi ricordo un po’ più di preparazione su questi argomenti.

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