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maggio 6th, 2010 Informazione none Comments

Le mie prime impressioni (post1 e post2) sulla Pedemontana Piemontese erano evidentemente ancora troppo positive. Proseguendo nella lettura delle carte ho constatato che la spesa totale attesa per l’opera tra il 2009 e il 2011 è di 1.354.702.583 euro di cui la metà recuperata attraverso finanziamenti statali. La realizzazione dei lavori è affidata alla CAP SpA, la quale è partecipata al 50% dalla Regione Piemonte e al 50% da ANAS (quest’ultima ha come unico socio il Ministero dell’Econonia e delle Finanze ed è tra quegli enti che discutibilmente lavorano per Stretto di Messina SpA con l’81% delle partecipazioni).

Sempre nei documenti pubblici del progetto si parla di almeno 2 stazioni di servizio che sostituirebbe terreni indicati dagli stessi progettisti come territori legati ad una “filiera agro-alimentare al primo posto in Italia e in Europa”. I metri cubi totali da cavare sono stimati in 7.318.993, mentre servirà una discarica di almeno 1.275.936 mc che non è ancora stata individuata. Tra l’altro non ho riscontrato calcoli di impatto ambientale riguardanti il consumo d’acqua necessario per la costruzione dell’opera.

Questo e altri dubbi verranno probabilmente inseriti nelle osservazioni che i Grilli biellesi e altre associazioni stanno raccogliendo. Se siete in grado di contribuire o conoscete esperti nel settore vi invito a segnalarmelo scrivendo a dameliolorenzoATgmailDOTcom (AT=”@”; DOT=”.”). Da notare che pure in questa “grande opera” centrosinistra e centrodestra del Biellese e del Piemonte proseguono a braccetto.

aprile 29th, 2010 Informazione 1 Comments

Prendo spunto dall’invito del Movimento Valledora a portare osservazioni entro il 30 maggio sulla Pedemontana Piemontese per esporre una breve analisi dell’argomento. I dati qua esposti derivano dallo “spulciare” dei 4GB di documenti presenti sul sito della Provincia di Biella, da una sfogliatura dei primi 2 capitoli della sintesi non tecnica e sono cominciati dopo aver letto l’avviso ufficiale del progetto.

L’opera (il cui progetto è promosso da aziende quali: Impregilo, Satap, Mattioda, Itinera, Tubosider, Sina, Gemmo, Co.ge.fa.) consiste in un collegamento autostradale con un tracciato previsto all’interno delle province di Biella, Vercelli e Novara. Per la precisione i comuni interessati sono: Santhià, Cavaglia, Dorsano, Salussola, Verrone, Benna, Candelo, Vigliano Biellese, Valdengo, Cerreto Castello, Cossato, Lessona, Masserano, Brusnengo, Rosaio, Lozzo, Gattinara, Romagnano Sesia e Ghemme.

La “lingua” di asfalto sarebbe di 570 km esclusi gli svincoli di interconnessione sulla A4 e A26, per un costo che solo nel 2007 era calcolato in 125 milioni di euro a cui tra le varie aggiunte c’è stata quella di 1,5 milioni di euro da parte della Provincia di Biella (costi che potrebbero lievitare). Di svincoli previsti ce ne sono però altri 4 nei pressi di Verrone, Biella, Masserano e Gattinara.

Nel progetto pubblicato (vedi Sintesi Non Tecnica, allegato A3) si può notare la devastazione ambientale: l’autostrada passerebbe infatti vicino o in mezzo a vigneti e frutteti, tagliando a metà risaie, boschi, parchi in cui la biodiversità di fauna ancora sopravvive e perfino siti di “notevole interesse pubblico” cioè quelli fino ad ora tutelati dal decreto Galassini del 1985. Inoltre il paesaggio e la tranquillità – anche sonora – di questi paesi sarebbe chiaramente sciupata dai cavalcavia e dai collegamenti autostradali con la rete viabilistica urbana.

La “lungimiranza” dei progettisti, e soprattutto degli amministratori che promovuono l’opera, prevede la destinazione di campi agricoli ad uso di aree di servizio, distruggendo il turismo pacifico basato sulla bellezza della nostra natura e dei prodotti locali con la consumistica presenza di sicuramente meno poetica autogrill. E non è ancora finita, alla prossima puntata vi introdurrò al capitolo cave, che probabilmente risponde al vero nocciolo rappresentativo della questione, cioè il business (legato tra l’altro anche ai rifiuti).

marzo 18th, 2010 Informazione none Comments

Ivan Della Valle, consigliere del MoVimento 5 stelle a Rivoli (TO), spiega come è riuscito a far approvare una mozione sull’acqua pubblica con il potere del web:

marzo 15th, 2010 Informazione none Comments

Domenica 14 marzo, ore 15.30: piazza Castello di Torino straripa di gente per l’intervento di Beppe Grillo a supporto del MoVimento 5 stelle Piemonte. Il giornalista de La Stampa scriverà: “La voce di Grillo scalda la piccola folla”. Piccola folla? Valutate voi.

marzo 12th, 2010 Informazione 2 Comments

La giunta Bresso si accorge (in un articolo su La Nuova Provincia di Biella del 10 marzo) dopo 5 anni che esistono 192 comuni in Piemonte non coperti dalla “banda larga” ossia dalla linea internet veloce. Per questo la Regione Piemonte prevede di cablarli tutti entro dicembre 2015 (i maliziosi potrebbero pensare: “Proprio quando ci saranno le future elezioni!”).

Il “MoVimento 5 stelle” cui sono iscritto prevede invece internet gratis e libero a tutti non da realizzare quando c’è tempo ma come priorità:

dicembre 4th, 2009 Informazione none Comments

Poi non diciamo che non lo sapevamo. Ai festeggiamenti degli 80 anni del Consorzio Baraggia contemporanei ai 50 del direttore Carmelo Iacopino, la Regione Piemonte si è espressa per la diga sul Sessera tramite l’assessore al decentramento Sergio Deorsola.

Nessun regalo per il compleanno di Iacopino, ma “una promessa di”. L’assessore, che ha parlato a nome della Bresso, ha spiegato che «per i prossimi sei mesi non se ne parlerà proprio». Poi ha però aggiunto: «se ci sarà continuità amministrativa, la Bresso manterrà le promesse».

Sarà quindi ancora una volta il voto dei biellesi a decidere se la diga s’ha da fa’ oppure no. Non affidatevi perciò alle parole del “ma anchista” De Ruggiero. Con le ultime affermazioni di Deorsola le intenzioni della Regione si dimostrano molto chiare.

dicembre 2nd, 2009 Informazione 3 Comments

davidebonoDavide Bono sarà ufficialmente il candidato presidente alla Regione Piemonte della lista “Piemonte a 5 stelle” per le elezioni 2010. In queste ore è stato Beppe Grillo in persona ad averne fatto l’annuncio sul suo blog. Conosco personalmente Davide e garantisco che è un’occasione importante per il Piemonte la sua candidatura.

Ecco un breve comunicato tratto dal meetup di Acquiterme che presenta il candidato: «Dopo una lunga e democratica assemblea cui hanno partecipato i MeetUp piemontesi (Alessandia (AL) – Acqui Terme (AL) – Asti (AT) – Biella (BI) – Cuneo (CN) – Alba (CN) – Novara (NO) – Giaveno (TO) – Ivrea (TO) – Moncalieri (TO) – Beinasco (TO) – Rivoli (TO) – Torino ListaCivica (TO) – Torino MeetUp (TO) – Collegno (TO)) aderenti al progetto della lista PIEMONTE A 5 STELLE in vista delle elezioni regionali del 2010, è stato scelto Davide Bono quale candidato a presidente della Regione Piemonte.

Davide è un 29enne di Torino, diplomato al liceo scientifico “G. Segrè” con voto 60/60 e laureato in Medicina e Chirurgia, con tesi in Ematologia, con voto 110/100 e Lode e dignità di stampa. Da oltre due anni svolge attività di continuità assistenziale (ex-guardia medica) nell’area di Torino, in particolar modo per l’area dell’osp. Giovanni Bosco (ex-ASL4, distretti 5 e 6).

E’ un convinto sostenitore di iniziative e pratiche verso un nuovo tipo di società, più responsabile e sostenibile: in città si muove solo in bicicletta, è vegetariano, acquista solo prodotti a filiera corta (dai coltivatori diretti dei mercati rionali) se possibile biologici, detersivi autoprodotti (grazie ai corsi del Movimento per la Decrescita Felice, cui ha aderito da anni).

Fa parte del MoVimento Amici di Beppe Grillo dall’agosto 2007, prima del primo V-Day. E’ attivo in diverse battaglie a difesa del territorio, contro il costruendo inceneritore del Gerbido (per il gruppo Rifiuti Zero Torino di cui fa parte), NO TAV, No Tangest-Torino, Acqua Pubblica e ha trasferito il conto in Banca Etica. Con altri aderenti gestisce il blog www.noinctorino.org. Non ha mai avuto tessere di partito e ha la fedina penale pulita.

Il Comitato Promotore verso la lista PIEMONTE A 5 STELLE si caratterizza come vero gruppo di lavoro, che condivide istanze e motodi di lavoro, mettendo insieme le diverse sensibilità del Movimento e cercando di riassumerne i valori e le proposte. Allo stesso modo si è impegnato a lavorare in qualità di staff di supporto ai consiglieri che verranno eletti e allo stesso tempo come organo di controllo sull’operato dei consiglieri eletti a garanzia dei cittadini che sceglieranno di sostenere la lista PIEMONTE A 5 STELLE. I nostri candidati sono nostri dipendenti. A Davide Bono tutto il nostro supporto in campagna elettorale e successivamente aiutandolo durante tutta la legislatura.»

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