Social network, decrescita, politica e altro: il blog di Lorenzo D'Amelio
I motivi per avviare Windows dal mio pc portatile dual-boot sono sempre meno. Ormai utilizzo al 95% Gnu/Linux Ubuntu 10.04 e da oggi ho un motivo in più per esaltarmi nell’usarlo. Il suo nome è KdenLive: si tratta del primo programma di video editing a mio parere degno di nota nel panorama “pinguinesco”, almeno per un tipo di utente del mio livello (“Cinelerra” mi pare meno intuitivo e “Kino” troppo di base).
Con KdenLive ho montato in breve tempo l’intervista a seguire dei Grilli biellesi. E’ molto più di Movie Maker, credo dia più possibilità di iMovie (che non ho però mai provato direttamente) e resta comunque molto leggero e veloce nel montaggio. Sicuramente ci sarebbero alcune cosette da migliorare ma nel complesso è assolutamente raccomandato.
Mio consiglio personale: insieme ad esso installatevi WinFF (inserite da terminale anche i comandi che vi indica qua altrimenti su Ubuntu 10.04 non si avvia). E’ un programma di conversione che vi permetterà di ridurre il peso dei filmati (su KdenLive non ho ancora capito come si può fare al meglio).
Raul Cremona in un’azzeccattissima (mia opinione) imitazione ironica del portavoce della Apple.
Qua un altra puntata.
Pranav Mistry è l’inventore di Sixth Sense, è stato considerato dal curatore delle conferenze TED Chris Anderson «uno dei due o tre migliori inventori al mondo». Non potevo non condividere con voi questa eccezionale tecnologia:
Mi viene in mente la metafora delle sabbie mobili per ragionare sul flusso di informazioni odierno. Una miriade di fonti differenti in forma e pensiero ci coinvolgono riducendo il tempo che potremmo dedicare alla nostra vera crescita personale e sociale. La coscienza deriva dalla conoscenza, non basta l’informazione ossia un mero insieme di dati composto magari da rassegne stampa e notizie dell’ultimo minuto.
Se da una parte stanno aumentando in maniera esponenziale quantità e qualità informativa (in quanto esiste larga scelta soprattutto su internet), dall’altra ne risente la riflessione a lungo termine come la lettura dei libri. Non è una questione solamente di giornalismo, ma anzi più specificatamente culturale. Rapidità, frenesia spazio-temporale, ansia interiore: sono alcuni dei motivi per cui siamo rischiamo di andare in overflow (sovraccarico) tecnologico.
In questi casi, per preservarsi, è bene adottare la tecnica della decrescita proposta dal professore Maurizio Pallante – presidente del Movimento per la Decrescita Felice -, che prevede una serie di pratiche individuali e sociali per ridurre il proprio impatto ambientale migliorando al contempo sia il proprio benessere che quello collettivo. In sintonia con l’obiettivo della decrescita (che bella scusa eh!) ridurrò quindi i miei contributi sul blog, che potrebbero facilmente non essere più giornalieri, anche per avere un po’ più di tempo da dedicare al resto.
Siamo al primo posto nel mondo in quanto a cellulari, ecco perchè l’occasione è ghiotta per “3 Italia”, la quale metterà a disposizione dei partecipanti alle primarie del Partito Democratico la possibilità di scegliere se donare 1, 2 o 5 euro entro il 23 ottobre al proprio candidato preferito. La piattaforma messa a punto sarà disponibile per tutte le competizioni politiche riguardanti partiti o gruppi rappresentati in Parlamento.
Vincenzo Novari, amministratore delegato di 3 Italia, ha rilasciato a Zeus News questa dichiarazione: “Grazie alla tecnologia più popolare in Italia, il cellulare, sarà possibile finanziare progetti specifici, anche di carattere politico. In America, Obama ha raccolto online o via cellulare 500 milioni di dollari per la sua campagna presidenziale e il 93% dei contributi è stato inferiore a 100 dollari. In quel modello non c’è solo spazio per quel 0,1% della popolazione capace di contribuire con migliaia di dollari, ma anche per quel 99,9% di elettori che possono contribuire anche solo con 1 dollaro: una lezione di partecipazione che potrebbe essere analizzata nel nostro Paese”.
Ne parlavano già un po’ di anni fa, ora sono realtà e presto arriveranno sul mercato italiano. Sono le batterie ad acqua, distribuite nel video a seguire da un’azienda giapponese, che vengono garantite con una durata misurabile in anni e risultano facilmente riciclabili.
Si chiamano NoPoPo Battery, vale a dire No Pollution Power Battery, pile a potenza non inquinante.
Il motore di ricerca 123people per la reputazione online sbarca in Italia. L’autodescrizione che si dà 123people.it:
«123people é un motore di ricerca per persone che esplora ogni angolo del Web per aiutarvi a trovare informazioni su chi vogliate. Usando il nostro algoritmo di ricerca potrete trovare profili personali completi e mirati fatti di immagini, video, numeri di telefono, indirizzi e-mail, social network, profili in Wikipedia e molto ancora. Questo contenuto multimediale proviene da un’ampia lista di fonti internazionali quali Google, Yahoo, Facebook, LinkedIn, Xing, YouTube e Wikipedia».