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agosto 24th, 2009 Informazione none Comments

Strane cose avvengono in Parlamento. O forse appaiono tali per chi non è informato sugli inciuci tra PD e PDL. Durante l’intervento di Vietti (UdC) per il voto sul decreto anticrisi, D’Alema, Bersani, Tremonti e Colaninno dialogano amabilmente con il ministro dell’economia Tremonti.

Vietti ad un certo punto sbotta: “Cosa c’è dietro un governo che chiede 23 volte la fiducia, lo chiederei al ministro dell’economia se non stesse conferendo con il candidato del partito democratico, evidentemente anticipando possibili scenari futuri. Ce lo auguriamo, speriamo sia la grossa coalizione”.

Tremonti, dopo il richiamo si sposta e si incontra quindi con Fassino. Ed anche qua sul dialogo segreto interviene Roberto Cota (Lega Nord): “Voi state usando il parlamento in funzione del vostro congresso che dovrete celebrare ad ottobre, giorno dopo giorno state utilizzando le istituzioni”.

novembre 29th, 2008 Informazione 1 Comments

I partiti, come ogni associazione artificiale, sono costituiti da persone e sono queste ultime che definiscono il dna del gruppo politico stesso. Sfogliando le mie preferenze su youtube mi sono imbattuto nel filmato del 24 gennaio 2008, quando presso l’assemblea regionale siciliana veniva respinta la mozione di sfiducia nei confronti di Salvatore, detto Totò, Cuffaro all’epoca Presidente della regione. Le parole iniziali sono di Francesco Forgione, il quale al tempo ricopriva l’incarico di Presidente della Commissione Antimafia. Una settimana prima, il 18 gennaio 2008, Totò Cuffaro era stato dichiarato colpevole di favoreggiamento a Cosa Nostra e condannato a 5 anni per rivelazione di segreto d’ufficio. Da aprile 2008 è in Parlamento in qualità di Senatore e Vice-Segretario dell’Udc. Ascoltate bene come si esprime, quali parole utilizza per tentare di provare la propria innocenza. E teniamole a mente, per non dimenticare la persona e il partito che rappresenta.

Significativo anche il suo intervento avvenuto parecchi anni fa al programma di Maurizio Costanzo.

ottobre 1st, 2008 Informazione 3 Comments

E’ uno dei tanti, ha compagnia in Parlamento. Sto parlando del leader dell’Udc Pierferdinando Casini, che sta portando avanti con il partito una petizione per reintrodurre la preferenza dei candidati da eleggere per Camera e Senato. Un atto di per sè positivo, ma che valutato in ambito storico dimostra la palese scarsità di credibilità del gruppo parlamentare. Tale proposta di legge popolare infatti è uno dei tre punti che chiedevano gli Amici di Beppe Grillo l’8 settembre 2007 con il primo V-day, insieme al limite delle due legislature e alla non candidabilità dei condannati in via definitiva. Dato che Casini ha già preso parte a ben 8 legislature e Salvatore Cuffaro è stato nominato senatore e vice-segretario nazionale dell’Udc dopo essere stato condannato nel gennaio 2008 per favoreggiamento a Cosa Nostra, ciò che rimaneva era il terzo punto di Beppe Grillo.

Ma come si pronunciava, appena un anno fa, Casini sull’argomento V-day? “La più grande delle mistificazioni, di cui dovremmo tutti vergognarci” e ancora “dovrebbero vergognarsi i politici che pur di stare sull’onda del consenso popolare hanno mandato messaggi di adesione a Grillo”. Ecco qua quindi Casini, ennesimo esempio di politico in duraturo letargo di coscienza.

 

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