Social network, decrescita, politica e altro: il blog di Lorenzo D'Amelio
I motivi per avviare Windows dal mio pc portatile dual-boot sono sempre meno. Ormai utilizzo al 95% Gnu/Linux Ubuntu 10.04 e da oggi ho un motivo in più per esaltarmi nell’usarlo. Il suo nome è KdenLive: si tratta del primo programma di video editing a mio parere degno di nota nel panorama “pinguinesco”, almeno per un tipo di utente del mio livello (“Cinelerra” mi pare meno intuitivo e “Kino” troppo di base).
Con KdenLive ho montato in breve tempo l’intervista a seguire dei Grilli biellesi. E’ molto più di Movie Maker, credo dia più possibilità di iMovie (che non ho però mai provato direttamente) e resta comunque molto leggero e veloce nel montaggio. Sicuramente ci sarebbero alcune cosette da migliorare ma nel complesso è assolutamente raccomandato.
Mio consiglio personale: insieme ad esso installatevi WinFF (inserite da terminale anche i comandi che vi indica qua altrimenti su Ubuntu 10.04 non si avvia). E’ un programma di conversione che vi permetterà di ridurre il peso dei filmati (su KdenLive non ho ancora capito come si può fare al meglio).
La terra di mio padre, la Lucania, non ho mai avuto occasione di conoscerla. Ma credo di non esagerare se dico di aver l’impressione che difficilmente si sarebbe potuta raccontare meglio. Il talento mostrato da Leonardo Dalessandri in questo corto intitolato “Ghost Town” penso sia decisamente fuori discussione.
Milioni di persone sentono le dichiarazioni di Accappatoio Selvaggio, ma chi ci sta attento? In questi giorni ha affermato che il 90% dei giornali italiani sono in mano alla sinistra cattocomunista.
Prima, come mi ricorda Antonella, aveva detto che il suo consenso era del 75%. Quindi o nessuno legge la stampa e Accappatoio Selvaggio può stare tranquillo oppure nessuno crede alle notizie lette quindi Accappatoio Selvaggio può comunque stare tranquillo. Mi pare logico, no?
E c’è ancora chi si ostina a definirlo solamente un comico. Da un po’ di tempo a questa parte preferisco attribuirgli il termine di “attivista”. Di chi sto parlando? Di Beppe Grillo, il quale a seguire presenta il dvd “Terra reloaded” maturato dalla collaborazione con Greenpeace Italia (associazione dalla quale tra l’altro ho iniziato a fare volontariato) e alcune tra le migliori menti dal mondo.
Tra queste il Nobel per l’economia Joseph Stiglitz, il consigliere per l’energia di Obama e teorizzatore della Terza Rivoluzione Industriale Jeremy Rifkin, il presidente del Global Footprint Network Mathis Wackernagel, l’ambientalista ed autore di “Plan B 3.0: Mobilizing to Save Civilization” Lester Brown, l’insegnante del Wuppertal Institute Wolfgang Sachs e l’attivista e scrittore Michael Pollan.
Mai capitato di passare ad un amico un filmato di youtube e dirgli di guardarlo dal minuto x e secondo y? Esiste un modo per rendere il tutto più semplice, basta indicare la posizione dalla quale fare partire il caricamento.
Potete sperimentarlo voi stessi prendendo un link, come questo:
http://www.youtube.com/watch?v=Tme0Jo8uCho
Ed aggiungerci alla parte finale “#t=*m*s”, dove “*” prima di m rappresenta il minuto e “*” prima di s il secondo desiderato. Ad esempio a me interessa caricare il filmato dal momento in cui pongo la domanda a Carlo Vulpio in una mia recente fortunatissima esperienza di moderatore per i Grilli biellesi:
http://www.youtube.com/watch?v=Tme0Jo8uCho#t=5m12s
L’immagine è tratta da bichomaldito di Deviant Art.
La comunità italiana del Movimento Zeitgeist ha appena tradotto il messaggio di apertura dello Z-Day 2009 di New York. A metà della canzone – un rifacimento di “Imagine” di John Lennon – compare una delle maggiori menti che costituiscono il Movimento, ossia l’inventore Jacques Fresco.
Stefano Montanari, scienziato esperto in malattie da nanoparticelle, parla dei danni prodotti dagli inceneritori smentendo Umberto Veronesi ed evidenziando le lacune dell’ARPA. Dal terzo spezzone di filmato Montanari parla anche del microscopio da 378mila euro a lui destinato ed invece trattenuto impropriamente dall’Associazione Carlo Bortolani Onlus.
La moglie Antonietta Gatti, che collabora con le sue ricerche sulle nanoparticelle, è stata da poco scelta dalla FAO (Food and Agriculture Organization) insieme ad altri 16 esperti mondiali per studiare l’inquinamento nanotecnologico sul cibo.
La playlist completa su youtube si deve all’utente lucamengoni.