Blog di Lorenzo D'Amelio
Condivido con voi, amici lettori, l’appello di MoVimentiamoci Biellese a firmare al banchetto di Biella sabato 9 gennaio per la presentazione della lista civica apartitica “Piemonte a 5 stelle”. Stare sul sofà di casa non cambierà le cose, bisogna agire e lo si può fare solo dal basso.
«Grazie ad una legge “autoprotezionista” dei partiti siamo l’unico gruppo che deve raccogliere le firme per la presentazione della lista regionale a marzo 2010 (chi è già dentro il consiglio regionale non deve fare come noi). Nel Biellese ci servono 1.000 firme. Se non ci riusciremo vi ritroverete ad avere a che fare con i soliti partiti di prima. Ma questa volta sarà una vostra scelta!
Noi ci stiamo esponendo, stiamo destinando tutte le nostre risorse economiche ed umane in questa avventura per tentare di cambiare l’orrenda politica italiana, voi potete fare la vostra parte con una semplice firma e affiancarvi attivamente a noi se lo desiderate in qualunque momento.
Sabato 9 gennaio raccoglieremo le firme in via Italia all’altezza di piazza Santa Marta tra le 14 e le 18. Potete rimanere fermi e lasciare che tutto resti uguale, oppure FIRMARE per CAMBIARE».
Nel filmato Marco Rodella, candidato biellese per “Piemonte a 5 stelle”, dice la sua sul mondo del lavoro.
Per chi si fosse perso lo “SpazzaTour” del 14 novembre nei dintorni di Cavaglià con il Movimento Valledora, mi sono preso la briga di montare un breve promo per riassumere la giornata.
Il filmato completo, della durata di 32′, lo trovate sul sito dei Grilli biellesi.
Perchè un’associazione di volontariato abbia successo non basta una (comunque imprescindibile) buona gestione interna, serve saper accogliere nuove forze e idee per l’organizzazione. Tra sabato 17 e domenica 18 ottobre al CSV di Biella ho partecipato al laboratorio di People Raising condotto da Massimo Coen Cagli, uno dei maggiori esperti nazionali sull’argomento, che non consiste in un mero “reclutamento”, ma prevede uno scambio di dare e ricevere continuo con il nuovo volontario.
Le risorse umane sono la chiave di successo delle associazioni non profit. Prima di procedere con una strategia bisogna però avere in mente quali sono i concreti bisogni dell’organizzazione, oltre a saper valutare i propri punti di forza e le opportunità che l’ambiente circostante può offrirci. Il volontariato è da vedere in una logica di scambio nel senso che bisogna essere in grado di rispondere alla domanda: “Cosa offro al volontario?”. Nel realizzare una campagna di People Raising è necessaria un’analisi delle risorse umane spendibili in tale ricerca, ma pure considerare quali associazioni “concorrenti” cioè di analoga causa sociale abbiamo intorno a noi. Senza dimenticare di dare uno sguardo ai dati FIVOL e al “mercato delle cause sociali”, cioè agli argomenti di attualità avvicinabili alla nostra organizzazione.
Il primo passo per cercare nuovi volontari è quello di “setacciare” le opportunità non sfruttate che già ci circondano. Utilizzare insomma il nostro capitale sociale e relazionale, verificare le potenzialità di eventuali opinion leader all’interno del gruppo, controllare banalmente (ma non tanto) la nostra rubrica telefonica giusto per fare un esempio. Il mezzo da usare per la comunicazione può essere quello del contatto diretto (incontro personale, banchetti, telefonata) oppure indiretto (giornale, radio, tv, pubblicità, locandina, intervento pubblico, sito internet, newsletter).
La persona che stiamo cercando, unita alle sue esperienze individuali e il suo curriculum vitae, potrebbe essere attivata tramite le motivazioni legata alla causa sociale dell’associazione, ma non solo. Il suo altruismo necessità dell’ottenimento di competenze oppure di riconoscimenti (incarico, funzioni) per quanto dona all’organizzazione. L’ascolto del volontario, la sua valutazione e fidelizzazione sono condizione necessaria per avere un buon feedback dalla campagna di People Raising. Riassumendo potremmo indicare quattro fasi: 1) Ideare un progetto da realizzare; 2) Analisi fabbisogno e tipologia volontari; 3) Analisi offerta del volontariato sul territorio; 4) Accompagnamento e condivisione del progetto insieme al volontario. Per approfondimenti affidatevi a www.scuolafundraising.it oppure a www.fund-raising.it.
I Grilli biellesi, insieme al sottoscritto, hanno appena inviato una lettera aperta all’assessore provinciale all’ambiente Governato in merito all’articolo uscito su Il Biellese del 18/9.
«Gentile Sig. Fausto Governato Greggio, abbiamo letto con amaro stupore alcune sue dichiarazioni pubblicate su Il Biellese del 18/9 che in quanto cittadini biellesi vorremmo commentare. Se, a suo dire, nella gestione dei rifiuti “ovviamente la soluzione è il termovalorizzatore” bisogna spiegare alla cittadinanza che ovviamente saremo vittime di più tumori per le nanoparticelle prodotte (più piccole dei PM10, come riscontrato dalla Dott.ssa di fama internazionale e ricercatrice nei laboratori Nanodiagnostics Antonietta Gatti), con l’inquinamento della nostra terra provocato dagli inceneritori comprometteremo l’intera catena alimentare e quindi ovviamente i nostri prodotti agricoli ed allevamenti. Gli impianti di trattamento dei rifiuti a freddo (come quello di Vedelago a Treviso, la cui direttrice Carla Poli è stata da noi invitata alla Commissione Ambiente di Biella nel settembre 2008) non creano danni sanitari, sono meno costosi e creano utili diversamente dagli inceneritori che dipendono dalle sovvenzioni statali Cip6, hanno un rapporto positivo in quanto a recupero energetico e permettono di mantenere il capitale nel territorio, ossia quanto non può avvenire nel caso della gestione di aziende come l’A2A o l’Impregilo. Come da sua stessa ammissione abbiamo nelle nostre discariche, per responsabilità degli amministratori a lei precedenti, rifiuti in parte di Torino ed in realtà anche di Ivrea, Vercelli e Verbania. Con quale faccia può allora ASRAB imporre, con il benestare di COSRAB, ai cittadini di Cavaglià e al Biellese un’altra discarica? E’ al corrente, inoltre, della necessità di discariche apposite per contenere le ceneri prodotte dagli inceneritori? Ha già un’idea di dove verranno costruite? Infine in base a quale principio democratico lei ritiene che “queste opere dovrebbe essere lo Stato ad imporle?”.
Sulla questione della diga sul Sessera, constatato come dice lei, che “perdiamo il 35/40% d’acqua a causa della vetustà delle condotte idriche”: avrebbe senso creare nuovi invasi? Non sarebbe un po’ come aggiungere acqua, perdoni la metafora ma rende l’idea, ad uno scolapasta? Meglio, ci pare, potrebbe essere cominciare a tappare le falle riducendo gli sprechi. Sarebbe un atto che favorirebbe il silenzio dei maliziosi che pensano ci siano interessi del “partito del cemento” dietro quei 120 milioni di euro probabilmente necessari alla costruzione dell’eventuale diga.
In attesa di un suo riscontro, cogliamo l’occasione per invitarla insieme ai suoi colleghi alla proiezione ad ingresso libero del documentario “Valledora, la terra del rifiuto” che sarà proiettato il 26 ottobre alle 21 a Città Studi. Grazie per l’attenzione, cordiali saluti,
Lorenzo D’Amelio, Alessio Guarnieri, Igor Segala, Valeria Negro, Alessandro Lumia, Luca Fabaro, Sara Bortoluzzi, Franca Corona, Giovanni Zoccali, Antonella Buscaglia
Associazione di volontariato Grilli biellesi».
Il 20 settembre scorso ho partecipato, con l’associazione di volontariato Grilli biellesi, alla manifestazione In Giardino 2009 ai Giardini Zumaglini di Biella. La sana follia del gruppo e del regista autodidatta Alessandro ha prodotto un artigianale videoracconto della giornata:
Ho letto sui giornali locali con sincera positività la decisione di Claudio Corradino, neo-sindaco leghista di Cossato (BI), di visitare luoghi extra-piemontesi che siano virtuosi per il trattamento dei rifiuti. Il primo viaggio è stato effettuato a Vadena, in provincia di Bolzano. I prossimi due saranno nel Friuli.
Perchè non fare una visita anche all’impianto di Vedelago a Treviso? E’ una soluzione alternativa ed efficace rispetto ai retrogradi e antisalutari inceneritori. La direttrice dell’impianto trevigiano già era stata ospitata dalla Commissione Ambiente di Biella nell’autunno 2008, purtroppo con un nulla di fatto, su invito dall’associazione di volontariato no profit Grilli biellesi.
L’emittente radiofonica romana Radio Città Futura ha intervistato i Grilli biellesi, tramite il portavoce Federico Pistono, al riguardo della candidatura di Beppe Grillo al Partito Democratico. Nella registrazione seguente potete ascoltare le impressioni dell’associazione aderente al movimento.
Il commento evidenzia quanto non sia Grillo in sè a rappresentare una rivoluzione per il panorama politico, ma in particolare le idee che porta avanti.